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Associato UNAC

Sicurezza su porte e cancelli: automatismi, siete sicuri?

Associato UNAC

Perché un cancello “sicuro”?

A questa semplice domanda rispondiamo con un’altra:

Acquistereste un’automobile senza freni?

C’è poco da discutere! Nessuno sarebbe così incosciente ed usare un’automobile senza freni. Allora perché rischiare inutilmente con un cancello? Da alcuni anni sono applicabili le nuove normative che aumentano i criteri di sicurezza da adottare nella realizzazione di porte e cancelli automatici.

Ora non ci sono più scuse, evitare gli infortuni è possibile, anzi necessario!

Cosa dice “la legge” ?

Ormai da qualche anno (1996) cancelli e portoni automatici rientrano nel campo di applicazione della direttiva europea 98/37/CE (ex 89/392/CEE) cioè la cosiddetta “Direttiva Macchine”; recepita in Italia con il DPR N°459 del 1996. Con questa legislazione, automatizzare un cancello non significa più “applicare un motore”, bensì significa creare una “macchina”. Il “produttore”, cioè colui che costruisce la macchina ha la completa responsabilità e deve realizzare una macchina sicura; il proprietario ha il compito di usare la macchina con le opportune precauzioni, come prescritto nel libretto di istruzioni, e di mantenerla al massimo dell’efficienza attraverso le verifiche periodiche previste nel piano manutenzione. L’importanza di farsi installare un “buon cancello” da un “produttore competente” è al giorno d’oggi quasi un imperativo, per la vostra tutela ma soprattutto per la sicurezza vostra e quella degli altri. Ecco perché è fondamentale il ruolo di un installatore “produttore” professionista.

Chi è un “installatore professionista”?

Un installatore professionista è dunque una persona esperta, in grado di fare una attenta valutazione dei rischi per una scelta ponderata sui mezzi più idonei per eliminarli o almeno ridurli.

Molti installatori hanno compreso a fondo l’importanza della sicurezza ed hanno seguito un percorso di formazione professionale per assumere le capacità di valutazione sull’origine dei rischi, sui metodi per eliminarli ed una corretta conoscenza di tecnica dei prodotti utilizzati

L’importanza del “lavoro”:

Oltre che ad un buon progetto, anche la realizzazione dell’impianto è della massima importanza; il miglior dispositivo di sicurezza, se installato male, non potrà che dare scarsi risultati, peggio, con il falso senso di sicurezza può provocare rischi aggiuntivi.

Un’installazione a regola d’arte, prevede una serie di prove, verifiche e misurazioni anche con strumenti in grado di rilevare l’energia cinetica sviluppata dall’anta in caso di urto.

Il valore aggiuntivo di un lavoro fatto bene è di fondamentale importanza ecco perché il “costo” del lavoro può essere superiore al costo dei materiali.

Diffidate del prezzo più basso!

Una sana concorrenza va benissimo ed è tutta a vostro vantaggio ma attenzione a non rinunciare alla sicurezza, vi potrebbe costare molto di più….

Purtroppo alcuni installatori tendono a privilegiare impianti a basso costo rinunciando alla sicurezza. Occorre diffidare del preventivo più basso, potrebbe non essere un buon affare, non solo per la qualità del prodotto, ma anche per la vostra sicurezza.

Conformità: cosa deve fare l’installatore

La Commissione Europea ha stabilito che le chiusure automatizzate rientrano nel campo di applicazione della Direttiva Macchine. Pertanto l’installatore che automatizza una porta o un cancello preesistente è responsabile di dichiarare la conformità del prodotto alle Direttive Europee.

E’ suo dovere quindi:

  • Progettare correttamente la macchina
    Attraverso “l’analisi dei rischi” deve eseguire il corretto dimensionamento dell’impianto rispettando almeno i requisiti normativi minimi di sicurezza.
  • Realizzare l’impianto a regola d’arte
    Eseguire il lavoro secondo il progetto e rispettando le indicazioni dei produttori di ciascun componente dell’automazione.
  • Collaudare la macchina
    Eseguendo la verifica funzionale dell’intera automazione e dei singoli componenti.
  • Predisporre rapporti di prova e verifiche.
    Tutte le prove e verifiche devono essere documentate attraverso appositi rapporti di prova. I rapporti di prova devono contenere i riferimenti agli strumenti usati.
  • Realizzare il fascicolo tecnico
    Il fascicolo tecnico è una raccolta di documenti e dovrà contenere: analisi dei rischi (e soluzioni adottate) disegni, schemi elettrici, elenco componenti, dichiarazione di conformità, ecc. da tenere a disposizione (per dieci anni) in caso di richiesta delle autorità competenti.
  • Redigere la dichiarazione CE di conformità e consegnarne una copia al proprietario.
    La dichiarazione CE di conformità è il documento attraverso il quale l’installatore della chiusura automatizzata dichiara che la macchina è conforme a tutti i requisiti essenziali delle direttive che la riguardano e quindi “a norma di legge”.
  • Apporre sulla porta motorizzata una targhetta con i dati identificativi e la marcatura CE.
    La targhetta che riporta gli estremi dell’installatore, i dati identificativi della macchina e la marcatura CE testimonia “visivamente” che il produttore ha rispettato tutte le norme europee, quindi il prodotto è stato progettato e realizzato affinché risulti affidabile, funzionale, sicuro, cioè “a regola d’arte”.

L’installatore deve consegnare al proprietario:

  • Copia della dichiarazione CE di conformità.
    La dichiarazione CE di conformità è il documento attraverso il quale il proprietario può dimostrare che il proprio cancello automatico è stato realizzato da un installatore professionista che si è assunto la responsabilità di realizzare una macchina è conforme a tutti i requisiti essenziali delle direttive che la riguardano.
  • Il manuale d’uso della chiusura.
    Il manuale d’uso deve indicare chiaramente il metodi corretti per l’uso sicuro ed il comportamento da mantenere in caso di rotture o assenza di alimentazione.
  • Le istruzioni per la manutenzione ordinaria.
    L’elenco e la cadenza periodica degli interventi di manutenzione necessari ad assicurare nel tempo il funzionamento sicuro dell’impianto.

[Fonte: UNAC]



16/02/2016
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